Jesce sole

Jesce sole

(Anonimo) • XIII secolo Jesce sole è unanimemente considerato il primo brano del patrimonio musicale partenopeo. È una breve ma intensa invocazione al sole che si fa risalire all’epoca di Federico II. Secondo Ettore De Mura si tratterebbe di un antico canto delle lavandaie di Antignano. A sostegno di questa tesi il frammento inserito nella…
L'addio

L’addio

L’addio rivela sin dal titolo la sua natura drammatica: è una canzone per un amore irrimediabilmente destinato a finire. È senza dubbio una delle migliori prove della coppia formata da Libero Bovio e Nicola Valente.  Una melodia dall’articolazione raffinata e di difficile interpretazione si lega perfettamente ad un testo di notevole portata espressiva. Molto apprezzata…
pansè

La pansè

La pansè è una canzone comica frutto dell’estro di Gigi Pisano, autore del testo, e di Furio Rendine. È a quest’ultimo che si deve il brioso arrangiamento musicale che, per la prima volta, rese ballabile una macchietta. Un’innovazione di non poco conto che bilancia il gusto discutibile del brano. Proprio le grossolane allusioni contenute nel…
La rumba degli scugnizzi

La rumba degli scugnizzi

(Viviani) • 1932 La rumba degli scugnizzi è la trasposizione in musica della più centrale delle figure del teatro di Raffaele Viviani: lo scugnizzo. Lo scugnizzo vivianeo è molto vivace; sulla scena compie capriole, atti pittoreschi, piccole truffe; il suo essere un monello sfacciato rispecchia profondamente le sue origini proletarie. La rumba degli scugnizzi riprende…
Lacreme napulitane

Lacreme napulitane

(Bovio – Buongiovanni) • 1925 Lacreme napulitane è un classico della canzone napoletana con versi di Libero Bovio e musica di Francesco Buongiovanni. Il racconto è incentrato sulla lettera che un emigrante scrive dall’America alla vecchia madre, rimasta a Napoli con i suoi bambini. Solitudine e nostalgia permeano un testo accompa­gnato da una splendida e commovente melodia in…
Lariulà

Lariulà

Lariulà porta la firma di Salvatore de Giacomo e Mario Costa, che la composero nel 1888.  Come indicato da Salvatore Palomba nel suo libro “La canzone napoletana”, la canzone contiene raffinati riferimenti letterari. Il testo è liberamente ispirato al carme L’amore antico, contenuto nel III libro dei Carmina di Orazio.  Lo scrittore e studiosa evidenzia…
Lazzarella

Lazzarella

Il debutto al Festival di Napoli del 1957 lasciò subito capire che la storia di Lazzarella sarebbe stata segnato dal successo. Interpretata da Aurelio Fierro, la canzone si classificò al secondo posto ma, in fatto di popolarità, surclassò la vincitrice Malinconico autunno. Lo conferma un singolare record, raramente replicato: nella classifica dei 45 giri più…
Lazzari felici

Lazzari felici

(Daniele) • 1984 Lazzari felici compone con Terra mia e Donna Cuncetta il trittico delle migliori canzoni acustiche di Pino Daniele. Il suggestivo accompagnamento di chitarra classica è impreziosito da un emozionante intervento al contrabbasso di Rino Zurzolo. Ricco di impressioni malinconiche e struggenti, il testo trova ispirazione nella condizione girovaga dei musicisti, immaginati, appunto,…
Lilì Kangy

Lilì Kangy

Lilì Kangy è una delle canzoni simbolo dell’epoca dei cafè chantant e, quindi, del periodo d’oro delle sciantose. La scrissero nel 1905 Giovanni Capurro, autore del testo, e Salvatore Gambardella. A lanciarla, però, non fu una donna ma Nicola Maldacea, che la eseguiva facendo la mossa vestito con panni femminili. Per quanto curioso, non si…
Lo cardillo

Lo cardillo

(attribuita a Bonito-Del Preite-Labriola) • XIX secolo Lo cardillo fa parte di quel gruppo di brani ottocenteschi preunitari che rappresentano il nucleo fondante della canzone classica napoletana. Sarebbe finita nell’oblio se non fosse stata pubblicata dal tipografo Francesco Azzolino nel 1849, in sostanza il primo editore musicale napoletano. Nota anche come Lo cardillo nnammorato o…