45 giri di Accarezzame interpretata da Teddy Reno

Accarezzame

(Nisa – Pino Calvi) • 1954 “Accarezzame“, rappresenta uno degli esempi più riusciti di canzone napoletana portata al successo da autori e interpreti non napoletani. Composta per la Piedigrotta Bideri del 1954, fu scritta da Nicola Salerno, napoletano trapiantato a Milano, fu musicata da Pino Calvi, eccelso pianista nato a Voghera, e fu cantata, per la…
ADDIO A NAPOLI

Addio a Napoli

(Cottrau) • metà 1800 Addio a Napoli è la rielaborazione della più antica Addio a Napole e rientra a pieno titolo nel filone delle canzoni di emigrazione. Il tema dell’abbandono rende con efficacia il distacco definitivo dell’emigrante dalla propria terra e dai propri affetti. Con una melodia sospesa tra momenti di grande briosità ad altri più som­messi, il…
Agata

Agata

Come ogni macchietta, anche Agata è costruita su una serie di significati a doppio senso. I quali oggi, molto probabilmente, troverebbero l’ostracismo dei più. Altri tempi, altre risate. Resta il fatto che la premiata ditta Pisano-Cioffi seppe tratteggiare in modo brillante le tristi, ma comiche sorti di un uomo sfortunato. Era un uomo sfortunato perchè…
AGGIO PERDUTO 'O SUONNO

Aggio perduto ‘o suonno

(Redi-Natili) • 1951 Aggio perduto ‘o suonno ha un testo ispirato e un gradevole andamento a tempo di beguine. Viene considerato uno dei brani che contribuì al rinnovamento della canzone napoletana nel secondo dopoguerra. Perfetta per le voci confidenziali, trovò il suo naturale habitat interpretativo nei night, dove, in effetti, vide nascere il suo successo.…
Fausto Cigliano

Alla fiera di Mast’Andrea

(Anonimo) • XIX sec. Alla fiera di Mast’Andrea è un adattamento in dialetto napoletano di una famosa filastrocca per bambini diffusa in tutta Europa. Lo schema compositivo è basato sulla ripetizione di un ritornello in cui, di volta in volta, viene simulato il rumore dell’oggetto indicato, che si aggiunge ai precedenti. È un classico gioco…
Anema e core canzone

Anema e core

Con Anema e Core la canzone napoletana visse una vera e propria rivoluzione stilistica. Diventò ballabile, infatti, così come richiedeva il mondo dei night dell’immediato dopoguerra. Un ritmo lento e sincopato, un testo dai toni intimisti e una melodia resa suggestiva dalla lingua napoletana caratterizzano Anema e core. Per questi motivi divenne una delle canzoni preferite dei cantanti-chitarristi e…
Menu