cantanti napoletani

10 cantanti napoletani che non si immaginerebbero

Cantanti napoletani si nasce? Potrebbe darsi. Di sicuro non è necessario nascere a Napoli per diventare bravi interpreti di canzoni napoletane, specie di quelle classiche. La storia della musica partenopea ce lo insegna: l’elenco di ottimi performer nati lontano dal Vesuvio è molto corposo. E comprende nomi sorprendenti.
Sono interpreti italiani che, almeno una volta, hanno cantato Napoli con bravura e passione. Solo che molti non lo immaginano: eccovi un primo elenco.

ANGELO BRANDUARDI E EUGENIO FINARDI

Una coppia sorprendente di per sé che lo diventa ancor di più alle prese con la canzone classica napoletana. Angelo Branduardi ed Eugenio Finardi hanno inciso una versione di Te voglio bene assaje davvero notevole. I due cantautori lombardi hanno reso alla perfezione l’eleganza leggera e raffinata del brano di Raffaele Sacco. A loro il primo posto nella nostra top ten dei cantanti napoletani che non ti aspetteresti.

ANDREA PARODI

Andrea Parodi è riuscito a lasciare il suo contributo alla canzone napoletana giusto in tempo. Merito di Massimo Ranieri che lo coinvolse in un duetto poco prima della sua prematura scomparsa. La canzone è Piscatore ‘e Pusilleco, da brividi la ninna nanna sarda interpretata dalla storica voce dei Tazenda. Per l’uso sapiente del dialetto, per la delicata intensità dell’esecuzione.

RICKY GIANCO

Altro nome davvero sorprendente, per la provenienza geografica e per l’estrazione artistica. Ricky Gianco è stato un protagonista degli anni ’60 come interprete e come autore, sua la canzone Pugni chiusi. Negli anni ‘70 è stato al centro della scena cantautoriale insieme a Gianfranco Manfredi. In mezzo una parentesi napoletana con l’incisione di Comme facette mammeta con un imperdibile arrangiamento in chiave rock’n’roll. Correva l’anno 1963.

NADA

Non poteva certo mancare una donna nella nostra top ten dei cantanti napoletani che non si immaginerebbero. Lei è Nada, la canzone è Luna rossa. L’interpretazione della cantante toscana ha un elegante carattere intimista, perfettamente coerente con l’accompagnamento di Ferruccio Spinetti al contrabbasso. E, soprattutto, del compianto Fausto Mesolella alla chitarra.

RICCARDO FOGLI

Il nome dell’ex, e poi non più ex, cantante dei Pooh completa questo primo elenco di cantanti napoletani che non ci si aspetterebbe. Il legame tra Riccardo Fogli e la canzone napoletana si è concretizzato in una discreta versione di Silenzio cantatore. Apprezzabile anche se non memorabile, ma, come si dice, è il pensiero che conta. Anzi canta.

CASINO ROYALE

Nella storia del gruppo che ha lanciato Giuliano Palma c’è una significativa incursione nel repertorio napoletano. Ai Casino Royale si deve una delle versioni più interessanti di Caravan Petrol. E, come nel loro stile, si tratta di un arrangiamento ska. Non a caso il brano compare nell’album Jungle Jubilee del 1990 con il titolo Skaravan Petrol. Da ascoltare ballando o viceversa.

DIK DIK

Un gruppo che ha fatto la storia della musica italiana e che, però, ha inciso anche I’ te vurria vasà. Scelta decisamente imprevedibile, se si considera il background musicale dei Dik Dik. A ben vedere, però, l’incisione risale al 1976 cioè ad un periodo in cui il beat era un lontano ricordo.

FRED BUSCAGLIONE

Anche il nome di Fred Buscaglione può rientrare nell’elenco dei cantanti napoletani che non si immaginerebbero. Perlomeno non ci si aspetterebbe che avesse deciso di competere con Renato Carosone sul terreno che gli era meno congeniale. Due le canzoni partenopee incise: ‘A coda ‘e cavallo e Vocca rossa. La loro storia potete leggerla qui.

JOE SENTIERI

Joe Sentieri ci riporta all’estate del 1961 quando partecipò, da star, al festival del Giugno Napoletano della Canzone. La manifestazione avrebbe dovuto emulare il successo del Festival di Napoli ma finì con lo svolgersi una sola volta. Quella in cui Joe Sentieri interpretò ‘O lione e ‘Na musica, due brani che ebbero scarso successo. Andò meglio con le incisioni di I’ te vurria vasà e Torna a Surriento.

PAOLO BELLI

Una versione di Resta cu mme cantata senza i Ladri di biciclette ma con un’orchestra che evoca atmosfere sudamericane. Per ora, è questo l’unico transito di Paolo Belli nello sterminato canzoniere partenopeo.

ALTRI CANTANTI NAPOLETANI CHE NON CI SI ASPETTEREBBE

L’elenco dei cantanti napoletani che ci si aspetterebbe non si esaurisce con i dieci nomi riportati sopra. È molto più lungo e, soprattutto, in continuo aggiornamento. Un motivo in più per continuare a parlarvene…

 

 

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