Bentornato Don Enrico

Bentornato Don Enrico, un concerto per Caruso

Si intitola “Bentornato don Enrico” e può essere definito, a tutti gli effetti, il concerto della riconciliazione, quella tra Caruso e la sua Napoli. Domenica 25 luglio, infatti, il Maschio Angioino ospiterà l’evento inaugurale delle celebrazioni per il centenario della scomparsa del grande tenore. Ideato da Federico Vacalebre, lo show avrà una particolarità: proporrà solo canzoni napoletane.

BENTORNATO DON ENRICO

Il punto di partenza di “Bentornato Don Enrico” è collocato in una sera del dicembre 1901. Una serata in cui il grande tenore si esibì al San Carlo raccogliendo fischi anziché applausi. In realtà, non c’è certezza storica di quei fischi; di contro, è sicuro che Caruso, dopo quel concerto, non si esibì più a Napoli. Ecco, dunque, l’idea di ricomporre idealmente quella frattura con un concerto tutto incentrato sui brani napoletani del suo repertorio. Quelli che amava cantare dal vivo e quelli che decise anche di incidere su disco.

Protagonista di “Bentornato Don Enrico” sarà una variegata pattuglia di cantanti partenopei. In primis, Enzo Gragnaniello, che interpreterà Core ‘ngrato, e poi molte donne, come Mbarka Ben Taleb, alle prese con due superclassici di casa Bideri come ‘O sole mio e Torna a Surriento. Poi la più che talentuosa Irene Scarpato, con Fenesta ca lucive e Tiempo antico.  Claudia Megrè, che eseguirà Addio Napoli e Tarantella Sincera, e Sara Tramma, che darà prova delle sue notevoli qualità con ‘A vucchella e Canta pe’ mme. Sul palco anche una new entry della scena napoletana: Filly Lupo. Reduce dalla convincente reprise di Comme se canta a Napule. la scugnizza della Bovisa rilancerà due canzoni carusiane ormai dimenticate. Si tratta di Pecchè? e Scordame, due brani di grande raffinatezza che Caruso registrò sul finire degli anni ’10. Completano il cast di “Bentornato Don Enrico” Mario Maglione, alle prese con l’iconica I’ m’arricordo ‘e Napule; Carlo Missaglia, Roberto Colella, chiamato a riproporre anche l’omaggio di Lucio Dalla, e Bruno Venturini. Da citare, infine, Marcello Gentile e Gianmarco Libeccio, che cureranno gli arrangiamenti dei brani in scaletta e saranno la colonna portante del gruppo che accompagnerà gli interpreti.

concerto
Federico Vacalebre con Filly Lupo, Marcello Gentile e Gianmarco Libeccio

CARUSO CANTANTE NAPOLETANO

Se il punto di partenza dello show è la voglia di ricomporre (musicalmente) il rapporto tra Napoli e Caruso, la suggestione su cui si basa l’evento è decisamente affascinante. Federico Vacalebre ne ha fatto cenno durante la conferenza stampa di presentazione. “Caruso è stato probabilmente il più grande tenore di tutti i tempi, ma ci siamo persi molto” ha suggerito, chiacchierando con i musicisti “Se avesse deciso di fare il cantante anziché il tenore, probabilmente molte canzoni sarebbero diventate degli evergreen”. Eccolo, quindi, il senso ultimo del tributo: restituire alle canzoni napoletane di Caruso tutta la forza della loro melodia.

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