Cover Polyphon

Polyphon, i tedeschi investono sulla musica napoletana

L’editoria musicale napoletana vive l’apice della sua organizzazione.

Il 1911 è senza dubbio l’anno in cui la pubblicazione di canzoni napoletane raggiunse il suo punto più alto. Grazie all’arrivo di una multinazionale tedesca. Tutto iniziò l’anno prima quando i dirigenti della Musikwerke di Lipsia, ditta produttrice di strumenti musicali e grammofoni, approvarono un piano presentato dal loro rappresentante a Napoli, Massimo Weber.
L’idea era quella di creare una casa editrice che radunasse tutti i migliori autori del momento. Con la collaborazione di Emilio Gennarelli, titolare di un negozio di pianoforti in via Monteoliveto, Weber realizzò il progetto attuando una politica innovativa e aggressiva basata su compensi alti, contratti standardizzati, forti investimenti promozionali e distribuzione internazionale. In parole povere, un approccio industriale che spaccò il mercato. Era nata la Polyphon, che cessò la sua attività con lo scoppio della Grande Guerra.

Le parole di Ferdinando Russo presentano la Polyphon.

Ecco come presentò la Polyphon ai napoletani Ferdinando Russo, direttore artistico della neonata casa editrice:
La Polyphon Musikwerke A.G. di Wahren (Lipsia) è una milionaria Casa te­desca la quale ani­mata da sentimenti di simpatia per una delle pochissime cose belle del nostro pae­se, la canzone napoletana, ha pensato che poteva bene darsi ad essa un più largo e decoroso incremento, raccogliendo, con rispettabili compensi in un sol nucleo quelle forze sparse che fino all’anno scorso formavano l’anima armoniosa di Napoli, ma spez­zettata, fra guerricciole fastidiose e noie petulanti. (…)
Era necessario che, per smentire le voci pazze fatte cor­rere ad arte dai soliti guastamestieri, si dovesse pensare ad organizzare una tournée per fare gustare al pubblico le nuove canzoni napoletane di quest’anno, slanciate dalla Casa Polyphon.
La tournée comincia natu­ralmente da Napoli dal 26 al 28 agosto, il nostro Politeama Giacosa, accoglierà certo il più bel pubblico di Napoli nelle tre serate di sabato, domenica e lunedì, e nel pomeriggio domenicale.
Dal 29 al 31 agosto tutta la compagnia si trasferirà all’ Apollo di Roma, indi sarà a Firenze dal 2 al 4 settembre al Verdi, poi a Bologna, dal 6 al 10, al Politeama Verdi; poi ancora a Milano, al Trianon fino al 14, e a Torino fino al 18 al Varieté Maffei e poscia a Genova fino al 20, al teatro Verdi. Dal 21 al 30 settembre, debutterà all’estero. Ma qui è il caso di dire: Acqua in bocca.”

La prefazione di Ferdinando Russo della Piedigrotta Polyphon 1913

 

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