Maria Paris

Maria Paris, la signora del Festival di Napoli

La storia di Maria Paris merita di essere raccontata dalla fine, da quando, cioè, decise di abbondonare le scene. Si era nel pieno del ’68 e la sua notorietà era all’apice: si ritirò prendendo una decisione sorprendente e a suo modo rivoluzionaria. Aveva solo 36 anni, ma, in realtà, vantava già una carriera più che ventennale. Secondo alcuni, smise perché riteneva che la canzone napoletana non avesse più futuro. Chissà, forse avrebbe cambiato idea se solo avesse saputo che la sua voce suona ancora oggi fresca e duttile.

MARIA PARIS, LA RAGAZZA DEL PALLONETTO

I primi fan di Maria Paris furono i pescatori del Pallonetto di Santa Lucia. Lì, infatti, nacque il 6 agosto 1932 e lì iniziò a farsi notare. Prestissimo visto che ad appena 14 anni si ritrovò sul palco della Piedigrotta Cioffi. A lei si deve la prima interpretazione di Scalinatella, sempre alla Piedigrotta Cioffi ma nel 1948. Si esibì ovunque la chiamassero tanto da ritrovarsi a cantare anche al Circo Orfei. Perfettamente a suo agio nelle canzoni briose, non ebbe difficoltà nemmeno con i grandi classici della canzone napoletana. Fu molto amata dal popolo e la sua bellezza da maggiorata non passò inosservata.

Maria Paris

Foto di Maria Paris con autografo

Il nome di Maria Paris, al secolo Maria Rosaria Pariso, è strettamente legato alla storia del Festival di Napoli. Partecipò a quasi tutte le edizioni che si svolsero tra il 1954 e il 1968. Due volte si classificò al primo posto: nel 1955 con ‘E stelle ‘e Napule e nel 1963 con Jammo jà. Nel 1967 arrivò terza con Pulecenella ‘o core ‘e Napule e nel 1968 si fermò al secondo posto con Bandiera bianca. E proprio con un posto d’onore al Festival di Napoli del 1958 arrivò il suo più grande successo, Tuppe tuppe mariscià.

IL SUCCESSO DI TUPPE TUPPE MARISCIÀ

Tuppe tuppe mariscià è la canzone che meglio delle altre sintetizza lo stile solare di Maria Paris. Nonostante il secondo posto, ottenne una diffusione così ampia da superare i confini nazionali. Fu tradotta anche in francese con il titolo La fenêtre ouverte. E ispirò il film È permesso, maresciallo? di Carlo Ludovico Bragaglia, in cui è proprio lei a cantarla. Tuppe tuppe marescià! fu poi interpretata da Marisa Del Frate, Claudio Villa, Aurelio Fierro, Miranda Martino e molti altri. Alla storia, però, passerà come la canzone di Maria Paris.

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