Eduardo Di Capua

Eduardo Di Capua, la storia di mister ‘O sole mio

Se Eduardo Di Capua fosse nato un secolo dopo, l’incredibile popolarità di molti suoi brani lo avrebbe reso milionario. La sua vita, invece, corse in direzione opposta. Non raggiunse mai un minimo di tranquillità economica, patì sofferenze di ogni tipo e morì poverissimo il 3 ottobre 1917. Un destino davvero beffardo per un compositore che oggi è tra i più eseguiti. E O sole mio è solo una delle sue canzoni che ancora girano il mondo.

EDUARDO DI CAPUA, MUSICISTA POPOLARE

Eduardo Di Capua nacque il 12 maggio 1865. Il padre Giacobbe era violinista, compositore e leader di leader di gruppi di posteggiatori. Inevitabile che avviasse alla musica suo figlio, che, infatti, iniziò a suonare il mandolino sin da piccolo. La formazione musicale del giovane Di Capua passò poi attraverso il conservatorio. Gli studi, però, furono presto interrotti per necessità: c’era da seguire il padre nelle frequenti tournée in Europa.

L’ambiente familiare e il rapporto ravvicinato con il pubblico, garantito dall’intensa attività live, definirono la sua identità artistica. Eduardo Di Capua è stato un musicista popolare. Perché proveniva dal popolo, ma soprattutto perché ne ha sintetizzato al meglio la dualità del carattere. Sentimento e melanconia pervadono le sue canzoni, come, d’altronde, l’allegria e l’ironia.

LE COLLABORAZIONI CON I GRANDI POETI

Eduardo Di Capua musicò versi dei più apprezzati autori del suo tempo. La collaborazione con Salvatore di Giacomo portò alla stesura di Carcioffolà, quella con Ferdinando Russo a Serenatella nera. Il rapporto con Pasquale Cinquegrana diede vita a ‘E bersagliere e a Capille d’oro. Con Ernesto Murolo compose, invece, Pusilleco Pusì.

Carcioffolà
Lo spartito di Carcioffolà

Il sodalizio con Vincenzo Russo fu, però, quello più prolifico di capolavori. I’ te vurria vasà, Maria Marì, Torna maggio, ‘A serenata d’ ‘e rrose, Canzona bella testimoniano un’intesa artistica come poche altre. Un vero e proprio feeling che portò alla scrittura di oltre 70 canzoni.

Naturalmente, il nome di Eduardo Di Capua è legato anche e soprattutto a quello di Giovanni Capurro. ‘O sole mio non sarebbe mai nato senza i suoi versi, diventando quella sorta di secondo inno nazionale che è. Il loro incontro portò alla realizzazione di altre 31 canzoni, tra cui Carmela ‘e San Sivero e Serenata ‘ncucciosa. Va da sé che nessuna è a livello della più famosa: ma quella è ineguagliabile per definizione.

O sole mio

‘O sole mio, cantopiano francese

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