Suonno d'ajere

Suonno d’ajere, l’album d’esordio è nu Suspiro

I Suonno d’ajere partono da un assunto ben preciso: la canzone napoletana non è una reliquia da museo. E i suoi spartiti sono eredità da far rivivere, e spesso far conoscere. Irene Scarpato, Marcello Smigliante Gentile e Gian Marco Libeccio hanno questo in mente dal 2016. Fino a ieri la loro intuizione aveva preso la forma di performance live. Ora è diventato anche un interessante cd con un inedito e nove brani della tradizione. Che tornano ad essere canzoni di oggi.

SUONNO D’AJERE, LE CANZONI DI SUSPIRO

L’album d’esordio dei Suonno d’ajere prende il nome da Suspiro, l’inedito appunto, e propone un viaggio musicale lungo 130 anni. Originale l’itinerario tracciato. Si parte con Scetate e Serenata napulitana: le due uniche canzoni ottocentesche, omaggio a Ferdinando Russo e Salvatore di Giacomo. Il percorso procede, poi, con ‘O guappo ‘nnammurato, Silenzio cantatore, leggi Raffaele Viviani e Libero Bovio. E poi con ‘A casciaforte, di Alfonso Alman Mangione Le soste più imprevedibili sono, però, ‘E ppentite e Nun è Carmela mia: due canzoni decisamente poco “frequentate”.

A proposito di brani poco presenti nei repertori degli interpreti contemporanei, va assolutamente ricordata Nun me scetà, di Murolo e Tagliaferri. Stesso discorso per la pressoché sconosciuta ‘A bonanema ‘e ll’ammore, presentata senza successo al Festival di Napoli del 1955. Canzone che, però, merita di essere riscoperta. Punto di arrivo dell’album è Suspiro, brano del 2018 che richiama felicemente la lezione di Pino Daniele.

TECNICA, PASSIONE E GIOVENTÙ

L’originalità del percorso musicale e il lavoro di ricerca che c’è dietro già giustificano l’ascolto (e l’acquisto) di Suspiro. Ci sono, comunque, altre ragioni da considerare. Il livello tecnico dei musicisti, emerso anche durante l’affollata presentazione dell’album svoltasi, non a caso, al Gambrinus. L’espressività verace della voce di Irene Scarpato. La passione, che è poi è amore vero, per la canzone napoletana. Ed anche l’immagine con la quale il trio si propone, raffinata e contemporanea come testimoniato dalla grafica del cd.

Già, contemporaneo: è questo l’aggettivo che potrebbe segnare il destino dei Suonno d’ajere. Più sapranno combinare l’approccio filologico con il loro essere giovani del terzo millennio, più contribuiranno a dare un futuro presente alla canzone napoletana. Il brano Suspiro è un primo segnale. Un segnale di parole e voce decisamente incoraggiante.

Irene Scarpato

Marcello Smigliante Gentile, Irene Scarpato, Gian Marco Libeccio

Irene Scarpato

Irene Scarpato, elegante look neoclassico con citazione punk

Gli applausi alla presentazione di Suspiro

 

 

 

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