Operazione San Gennaro

Operazione San Gennaro senza il Festival di Napoli

Diciamo la verità: senza il Festival di Napoli, Operazione San Gennaro sarebbe stato tutto un altro film. Sì, perché la trama del fortunato lungometraggio si regge su un presupposto decisivo: un’intera città ferma per seguire il festival. È proprio contando su questa distrazione generale che Dudù (Nino Manfredi) e don Vincenzo (Totò) progettano il clamoroso furto del tesoro di Faccia Gialla. Di questi giorni è la notizia che i fratelli Vanzina hanno deciso di rifare Operazione San Gennaro. La domanda viene da sé: cosa ci metteranno al posto della kermesse canora?

SALEMME E BUCCIROSSO NEL REMAKE DI OPERAZIONE SAN GENNARO

Il remake del film di Dino Risi si intitolerà Caccia al tesoro e vedrà la partecipazione, tra gli altri, dei napoletani Vincenzo Salemme e Serena Rossi. Saranno loro i protagonisti di una storia (comica) in cui il tentativo di furto è, anche stavolta, a scopo benefico. Rubare i gioielli di San Gennaro è l’idea che hanno per sostenere le spese di una costosa operazione chirurgica. Costa centosessantamila euro ma è l’unico modo per salvare il figlio di Rosetta (la Rossi) cognata di Domenico (Salemme).

L’equivoco su cui si sviluppa la trama è un divertente qui pro quo: Domenico e Rosetta vanno a pregare San Gennaro e credono di aver ottenuto la sua autorizzazione al furto. Le parole che sentono, però, non sono del santo ma di un parcheggiatore presente nel Duomo. Da qui parte una divertente caccia al tesoro che, da Napoli, li porterà fino in Costa Azzurra incrociando altri personaggi improbabili interpretati da Carlo Buccirosso, Max Tortora e Christiane Filangieri. “Si tratta di un lavoro che guarda con affetto a un classico come Operazione San Gennaro”, ha detto Vincenzo Salemme. Che non ha parlato né di canzoni né di concorsi canori.

D’altronde, la storia del Festival di Napoli è finita da tempo e oggi solo una partita di Insigne & co. potrebbe far immaginare una città deserta e distratta. Peccato, perché all’epoca la kermesse di canzoni napoletane incollava davvero milioni di persone davanti alla tv. Operazione San Gennaro rende bene il clima di quel periodo. A proposito, l’anno in questione è il 1966 e quella edizione del Festival la presentò un giovane Pippo Baudo. Nel film compaiono ben tre delle canzoni in gara. La prima è Ce vo’ tiempo cantata da Peppino di Capri, è con il suo sottofondo che comincia l’operazione. A seguire, entrano in scena anche Ma pecché, cantata da Iva Zanicchi, e ‘A pizza”, cantata da Giorgio Gaber. I vincitori furono, invece, Sergio Bruni e Robertino con Bella.

 

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