Dylan Dog

Dylan Dog, Te voglio bene assaje!

Cosa c’entra Te voglio bene assaje con Dylan Dog? C’entra, c’entra… Basta andare indietro di circa trent’anni e rileggersi l’albo 25: ad un certo punto ci si imbatte nei versi che Raffaele Sacco compose nel 1839. È l’ennesimo esempio di come certe canzoni napoletane si diffondano ben oltre l’ambito musicale, prestandosi ad interessanti commistioni di generi. Come se fossero portatrici di contenuti universali o, se preferite, di archetipi.

DYLAN DOG, TE VOGLIO BENE ASSAJE E MORGANA

Il riferimento è a Morgana, uscito in edicola nell’ottobre del 1988, e alle tavole in cui Tiziano Sclavi ambienta un incontro tra l’investigatore e il suo assistente Groucho nella pizzeria “Bella Napoli” di Londra. Lo scambio di battute tra i due è accompagnato dalla presenza discreta di un posteggiatore, di chiara ispirazione muroliana. Per intrattenere i presenti, il chitarrista cantante esegue, appunto, Te voglio bene assaje.

Non solo, i versi del capolavoro di Raffaele Sacco ritornano anche successivamente definendo il mood di diverse scene. Per esempio, quella in cui compaiono di nuovo Dylan Dog, questa volta a casa, e Morgana, alle prese con strani sintomi di innamoramento. In parole povere, Te voglio bene assaje è parte integrante della narrazione come confermano le tavole ambientate nel treno diretto a Inverness e, poco prima, quelle in cui Groucho si lamenta di sentire ancora la canzone della pizzeria. Con Dylan Dog che addirittura ammette di averne comprato il disco…

TIZIANO SCLAVI E LA MUSICA

Impossibile dire cosa indusse Tiziano Sclavi ad usare Te voglio bene assaje, di sicuro fu conseguenza della sua passione per la musica. E della sua volontà di usarne i versi per caratterizzare alcune scene. “Hanno sempre attinenza con la storia” dichiarò in un’intervista a La stampa circa testi di canzoni riportati nei suoi fumetti. Nella stessa intervista, poi, rivelava di essere stato anche un autore musicale.

Insomma, la presenza di Te voglio bene assaje non è assolutamente casuale.  A proposito, se siete curiosi, su You Tube c’è questa sonorizzazione del fumetto che rende bene l’idea.

A PROPOSITO DI TIZIANO SCLAVI E RAFFAELE SACCO

Tiziano Sclavi è giornalista e scrittore. Oltre all’intensa attività nel campo dei fumetti, ha al suo attivo oltre dieci romanzi, due dei quali sono diventati film. Uno in particolare, “Dellamorte Dellamore”, diretto da Michele Soavi, è stato distribuito in molti paesi del mondo con il titolo “The Cemetery Man”. Negli Stati Uniti è stato apprezzato da registi come Martin Scorsese, Quentin Tarantino e Terry Gilliam. Tiziano Sclavi è stato anche sceneggiatore televisivo, paroliere di canzoni, copywriter pubblicitario e disegnatore.

Raffaele Sacco nacque a Napoli il 14 agosto 1787, amava la poesia, soprattutto quella a carattere religioso. Di professione faceva l’ottico e la sua bottega nei pressi di piazza del Gesù è tutt’oggi aperta, gestita dagli eredi.  Fu anche un abile inventore come dimostra l’aletoscopio, uno strumento che creò per scoprire eventuali contraffazioni su bolli e suggelli. Morì a Napoli il 20 gennaio 1872.

La bottega di Raffaele Sacco
La bottega di Raffaele Sacco in una pubblicità del 1902

Radio Napoli

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