Canzone napoletana

Il lato fashion della canzone napoletana

Dici canzone napoletana e pensi subito a parole come melodia, suono, ritornello: tutti termini musicali, certo non riferibili alla moda. Eppure, c’è chi all’orecchio ha abbinato l’occhio e di Reginella & co. ne ha fatto anche una questione di look. Come? Prestando attenzione ai testi di testi di grande successo e andandosi a rivedere le immagini che illustravano vecchi spartiti. Da qui, l’idea di ricreare i vestiti che, nell’immaginario di autori ispirati, indossavano le protagoniste delle loro canzoni. Ecco come è nata la mostra “Gli abiti della canzone napoletana”.

GLI ABITI DELLA CANZONE NAPOLETANA

L’esposizione è visitabile fino al 30 giugno nel porticato della galleria Principe di Napoli, di fronte al Museo Archeologico Nazionale. È lì che opera l’associazione Napulitanata, da tempo impegnata a promuovere la canzone napoletana come attrattore turistico. Ed è lì che, su un vero e proprio red carpet, fanno bella mostra di sé cinque vestiti direttamente ispirati ad altrettanti brani classici.

Li hanno realizzati le giovani stiliste dell’associazione Radici e Rareche che, con la loro perizia sartoriale, hanno tramutato in abiti stilosi versi che hanno fatto la storia della musica napoletana. Così è possibile vedere la celeberrima camicetta a fiori blu che Riccardo Pazzaglia fece “indossare” alla sua Lazzarella. Ma anche quanto era “scollato” il vestito di Reginella, con tanto di cappello con nastri e rose. E come era il vestitino azzurro di Maria Marì presente sulle edizioni di inizio ‘900 degli spartiti pubblicati da Bideri.

Insomma, quelli di Napulitanata, in primis i musicisti Pasquale Cirillo e Mimmo Matania, hanno avuto un’idea decisamente originale. Che potrebbe avere curiosi sviluppi. Per ora si è pensato di fare gli abiti di canzoni con protagoniste femminili, chissà che non si possa ripetere l’esperimento in chiave maschile. Con i testi di Carosone ci sarebbe molto da cucire, dallo stemma sul jeans di Tu vuò fa l’americano al turbante di Caravan Petrol, ma sarebbe divertente pure vedere il cappello e il bavero alzato di Luna rossa per non dire della giacchetta di Ciccio Formaggio. Questo, però, è un gioco del futuro, il presente è la mostra alla galleria Principe di Napoli: da non perdere.

Per saperne di più: www.napulitanata.com o 348/9983871

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