La canzone della festa di San Gennaro

La canzone della festa di San Gennaro

La canzone della festa di San Gennaro è una sola: Dove sta Zazà? D’altronde, non c’è testo che descriva meglio l’atmosfera gioiosa e incasinata (e decisamente laica) che caratterizzava il 19 settembre. Una sorta di appendice della festa di Piedigrotta, che si svolgeva qualche settimana prima. Dove sta Zazà? fu lanciata proprio durante una Piedigrotta, quella del 1944, ma la sua storia iniziò qualche anno prima. E, soprattutto, è proseguita per molto tempo, scandita da aneddoti e curiosità divertenti.

La canzone della festa di San Gennaro nacque in italiano

Raffaele Cutolo aveva inizialmente scritto il testo in italiano. L’intenzione era quella di affidarlo alla soubrette Elena Gray. La stella della compagnia di Renato Rascel decise, però, di lasciare il teatro, vanificando il progetto dell’autore napoletano. Trascorso un po’ di tempo, Cutolo tradusse in napoletano una parte del testo e chiese a Giuseppe Cioffi di musicarlo. Aldo Tarantino presentò Dove sta Zazà? al teatro Delle Palme, ottenendo un notevole successo anche per una trovata coreografica. Chiuse, infatti, l’interpretazione scendendo dal palco seguito da una piccola banda, che richiamava quella di Pignataro citata nei versi.

La popolarità della canzone alimentò subito il dibattito su chi fosse la misteriosa Zazà. Si aprirono discussioni anche su quale metafora si celasse dietro la sua ricerca affannosa. Raffaele Cutolo rivelò molti anni dopo che le cose erano andate molto più semplicemente. A partire dal nome della donna irrintracciabile, ispirato al tipico za-za della grancassa dei complessi bandistici. Per finire al significato del brano, che, come disse in un’intervista, “era una canzoncina cretina”. Probabilmente, si scherniva con raffinata arguzia

Dove sta Zazà?, una canzone e tanti aneddoti

Gli aneddoti che accompagnano la storia della canzone della festa di San Gennaro sono tanti. Talvolta carichi di risvolti sorprendenti. Nel 1945, ad esempio, un reduce di guerra napoletano sparò alla sua fidanzata gridando: “Sei una Zazà”. Intendeva dire traditrice, secondo l’appellativo allora usato per le donne che si legavano, per necessità, ai soldati alleati.

Giulio Andreotti rivelò che la canzone della festa di San Gennaro stava per essere intonata all’Assemblea Costituente del 1946. Volevano farlo i deputati del partito qualunquista per rispondere ai comunisti, pronti a cantare l’Internazionale. Altra “adozione politica” fu quella di Evita Peron, che la scelse come inno dei descamisados argentini.

Dove sta Zazà? al posto dell’Inno di Mameli

Dove sta Zazà? è stata protagonista anche alle Olimpiadi. Capitò nel 1980 in occasione dei giochi olimpici di Mosca, segnati dall’assenza di molti paesi per motivi politici. Si decise che nella cerimonia inaugurale non sarebbero stati eseguiti gli inni nazionali. Fu così che la sfilata degli atleti italiani fu accompagnata dalle note della canzone di Cutolo e Cioffi. In pratica, la conferma che è molto più di una “canzoncina cretina”.

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2 Commenti. Nuovo commento

  • SONO UN V/S AFFEZIONATO ASCOLTATORE.
    MESI OR SONO ASCOLTAVO LA VS EMITTENTE ALLA FREQ. 105 FM
    ORA E’ SCOMPARSA. SUL PC E SULLA RADIO FM MI AVETE CONSIGLATA LA FRED 88.8. MA NON LA TROVO
    ABITO A NAPOLI SOCCAVO VIA DELL’EPOMEO.
    VI RINGRAZIO PER CIO’ CHE FARETE PER ME.
    DISTINTI SALUTI :
    GENNARO SPAGNOLETTI
    TEL. 081 7284092

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    • Antonio De Guglielmo
      1 Dicembre 2018 12:24

      Salve Gennaro, siamo in attesa di autorizzazione per trasmettere da un nuovo ripetitore, che migliorerà notevolmente la diffusione sugli 88.8 mhz. Nel frattempo puoi sentirci via web o con l’app per smartphone. Grazie per la tua attenziona

      Rispondi

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