Napule è uno dei migliori brani di Pino Daniele, assurto giustamente a ‘classico’ della canzone napoletana. Sviluppato musicalmente con molta originalità, il brano trova la sua forza in un testo pieno di sentimento. Al centro dei versi la relazione tra le critiche condizioni della realtà napoletana e la rassegnazione della sua gente. Basata su un sound piacevolmente acustico, questa canzone è fra le poche della sua prima produzione che il musicista ha sempre riproposto nei concerti.
LE CURIOSITÀ DI NAPULE È
Curiosamente, di tutti i brani dell’album Terra mia questo è l’unico a non essere stato arrangiato da Pino Daniele, ma da Antonio Sinagra. Altro aneddoto curioso è quello relativo ad una delle prime esecuzioni live del brano: avvenne in una radio privata romana nel 1976. Pino Daniele presentò la canzone spiegando che parlava di Napoli. Lo fece alla sua maniera, con parole chiare e semplici, in modo che tutti potessero capire. Il produttore Claudio Poggi aggiunse che il brano non avrebbe fatto parte dell’album in preparazione, ma che sarebbe stato probabilmente un 45 giri. il brano vide la luce (discografica) nel 1977.
Numerose le cover degne di nota, tra cui quelle di Mina, Fiorella Mannoia con Clementino, Massimo Ranieri con Riccardo Cocciante, Emma Marrone, Raiz, Sal Da Vinci, Andrea Sannino. Dal canto suo, Pino Daniele l’ha eseguita dal vivo con Laura Pausini, ma anche con Francesco De Gregori. Il regista Paolo Sorrentino ha usato Napule è nella scena finale del film È stata la mano di Dio. In occasione dei festeggiamenti per i 2500 anni dalla fondazione di Neapolis è stata pubblicata Napule è millenaria, una versione inedita del brano, frutto del mix tra voce e chitarra originali e un nuovo spazio sonoro creato ad hoc. La versione è stata scelta come inno ufficiale delle celebrazioni.

delicata, fine , critica, semplice, toccante, grandiosa tutta testo e musica, immortale