Mare verde porta la firma prestigiosa di un grande poeta: Giuseppe Marotta. È al suo estro creativo, infatti, che si deve l’idea di paragonare la campagna napoletana ad un mare verde. La melodia che sostiene l’ispirato testo ha un andamento classicheggiante, che conferisce al brano l’aria di una romanza moderna. Interessante, però, anche il suo arrangiamento a tempo di beguine.

IL LANCIO DI MARE VERDE

Il grande pubblico conobbe il brano nel giugno del 1961. Quell’anno, infatti, si svolse la prima e unica edizione del Giugno della Canzone Napoletana, manifestazione simile al Festival di Napoli. Il brano si classificò al secondo posto grazie alle interpretazioni di Mario Trevi e di una sfolgorante Milva. Si ricordano anche le versioni di Roberto Murolo, Sergio Bruni e Mirna Doris, ma è ai suoi due primi interpreti che la canzone rimane indissolubilmente legata

L’ANEDDOTO CALCISTICO

In un’intervista rilasciata a Federico Vacalebre su Il Mattino, Mario Trevi ha svelato un curioso aneddoto. “Per far pubblicità al brano qualcuno tinse di verde uno specchio d’acqua a Mergellina.” ha rivelato il cantante “Ma il mare di cui parlava il titolo era ben altro: Marotta era stato a vedere una partita al San. Paolo, da poco inaugurato, lo aveva colpito il prato verde, l’erba come onde, che gli ricordava forse anche il bosco di Capodimonte, il suo quartiere”. A proposito, invece, della compianta Milva, Mario Trevi ha ricordato la grande professionalità. “Ricordo che nei giorni prima andai a dormire all’hotel Royal per darle lezioni dialetto: era bravissima. superprofessionista ma anche scugnizza, ascoltava, studiava, imparava”.

TESTO DI MARE VERDE

Nun è campagna, è mare, mar verde.
Nu golfo d’erba, na scugliera ‘e fronne,
ca luntano se perde
sott’ ‘o cielo d’está.

E pe’ stu mare verde senza fine,
suonno d”a vita mia,
cchiù carnale e gentile
tu cammine cu me.

Ll’ombra te veste ma te spoglia ‘o sole.
Si’ d’oro comm’ ‘o ggrano.
Tremmanno ‘e passione
t’astregno sti mmane
e ‘o mare verde,
ce ‘ncanta e ce perde,
abbracciate accussí.

Dorme nu bosco e canta na surgente.
Sisca nu treno sott’a na muntagna.
Va sbarianno cu ‘o viento,
na palomma ccá e llá.

E pe’ stu mar verde senza fine,
suonno d’ ‘a vita mia,
cchiù carnale e gentile
tu cammine cu me.

E ce perdimmo pe’ stu mare verde,
stu mare verde.

UNA SEGNALAZIONE INTERESSANTE

La versione di Mario Trevi segnalataci dal nostro ascoltatore Salvatore Architravo che scrive :”All’epoca il successo di Trevi con la canzone di Marotta fu tale che sulla nota rivista Tv Sorrisi e Canzoni (n° 28 del 9 luglio 1961) nell’articolo dedicato ai risultati del Giugno Canoro, il giornalista Maso Biggero intitolò un paragrafo “Il successo di Mario Trevi”, e scrisse che “La maggior rivelazione del Giugno è stato probabilmente Mario Trevi”.

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4 Commenti. Nuovo commento

  • Salve,
    Mi dispiace contraddirvi, ma non condivido il fatto che si sottovaluta la versione di Mare verde di Mario Trevi. Il primo successo internazionale di Mario Trevi (poi verrà “Indifferentemente” nel 1963, interpretata con Mario Abbate e ripresa da Mina, Bruni, Murolo e tanti altri artisti) fu proprio Mare verde presentata al Giugno Canoro del 1961, che in origine non doveva essere presentata in coppia con Milva. Sul numero 28 della rivista Tv Sorrisi e Canzoni del 9 luglio 1961, nell’articolo dedicato al Giugno Canoro, firmato da Maso Biggero, c’è un paragrafo intitolato “Il successo di Mario Trevi”, mentre nella pagina precedente dell’articolo ci sono due fotografie: Milva e Nunzio Gallo che festeggiano il primo premio, ed un giovane Mario Trevi che si sottopone al trucco, con tanto di Pippo Baudo. Nella didascalia delle foto si legge “La maggior rivelazione del Giugno è stato probabilmente Mario Trevi”. Tale notizia fu anche ripresa da Paolo Limiti nel 1997, in occasione dell’ospitata di Mario Trevi nella trasmissione “Ci vediamo in Tv”.
    (link del video https://www.youtube.com/watch?v=GmitEDA_1ck ) Lo stesso Trevi, ancora oggi, a differenza di Milva, conserva nel suo repertorio napoletano la sua Mare verde.

    Saluti

    Rispondi
  • Salvatore Architravo
    6 Maggio 2018 4:21

    Ho provato precedentemente a pubblicare un commento, senza riuscirci. Spero di riuscirci adesso.
    I miei sentiti complimenti per aver ricordato questa grande canzone, ultimo (cronologicamente) successo musicale del grande Marotta, accompagnato dal M° Salvatore Mazzocco. Mi permetto, però, di spendere qualche parola sugli interpreti, in particolar modo su Mario Trevi, che dalla vostra presentazione esce quasi in secondo piano, quando in realtà, proprio in occasione della sua esibizione di Mare verde, raggiunse il suo primo successo nazionale ed internazionale (seguirà al Festival di Napoli del 1963 la sua Indifferentemente presentata con Mario Abbate, cantata da Mina, Bruni, Murolo e tantissimi altri artisti, diventando un classico della Canzone Napoletana). All’epoca il successo di Trevi con Mare verde fu tale che sulla nota rivista Tv Sorrisi e Canzoni (n° 28 del 9 luglio 1961) nell’articolo dedicato ai risultati del Giugno Canoro, il giornalista Maso Biggero intitolò un paragrafo “Il successo di Mario Trevi”, e scrisse che “La maggior rivelazione del Giugno è stato probabilmente Mario Trevi”. Queste le parole della didascalia della foto che vede un giovane Mario Trevi in compagnia di un giovane Pippo Baudo. Tale articolo fu anche riproposto da Paolo Limiti in occasione dell’ospitata di Trevi nel programma “Ci vediamo in tv” nel 1997. Ancora oggi Trevi conserva la sua “Mare verde” nel repertorio. Oltre a ciò, Mare verde accompagnò il grande Marotta anche per l’ultimo saluto, infatti nel 1963, anno della scomparsa del poeta, al Festival di Napoli l’orchestra suonò la sua “Mare verde” per l’ultimo saluto.

    Rispondi
  • Salvatore Architravo
    6 Maggio 2018 4:22

    Ho provato precedentemente a pubblicare un commento, senza riuscirci. Spero di riuscirci adesso.
    I miei sentiti complimenti per aver ricordato questa grande canzone, ultimo (cronologicamente) successo musicale del grande Marotta, accompagnato dal M° Salvatore Mazzocco. Mi permetto, però, di spendere qualche parola sugli interpreti, in particolar modo su Mario Trevi, che dalla vostra presentazione esce quasi in secondo piano, quando in realtà, proprio in occasione della sua esibizione di Mare verde, raggiunse il suo primo successo nazionale ed internazionale (seguirà al Festival di Napoli del 1963 la sua Indifferentemente presentata con Mario Abbate, cantata da Mina, Bruni, Murolo e tantissimi altri artisti, diventando un classico della Canzone Napoletana).

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  • Salvatore Architravo
    6 Maggio 2018 4:23

    All’epoca il successo di Trevi con Mare verde fu tale che sulla nota rivista Tv Sorrisi e Canzoni (n° 28 del 9 luglio 1961) nell’articolo dedicato ai risultati del Giugno Canoro, il giornalista Maso Biggero intitolò un paragrafo “Il successo di Mario Trevi”, e scrisse che “La maggior rivelazione del Giugno è stato probabilmente Mario Trevi”. Queste le parole della didascalia della foto che vede un giovane Mario Trevi in compagnia di un giovane Pippo Baudo. Tale articolo fu anche riproposto da Paolo Limiti in occasione dell’ospitata di Trevi nel programma “Ci vediamo in tv” nel 1997. Ancora oggi Trevi conserva la sua “Mare verde” nel repertorio. Oltre a ciò, Mare verde accompagnò il grande Marotta anche per l’ultimo saluto, infatti nel 1963, anno della scomparsa del poeta, al Festival di Napoli l’orchestra suonò la sua “Mare verde” per l’ultimo saluto.

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