Le canzoni di Vincenzo Russo tornano al centro dell’attenzione con la mostra InVersiVisioni. Promossa dalla Fondazione Bideri, l’esposizione propone 23 fotografie inedite di Riccardo Piccirillo ispirate ai versi di altrettanti brani del poeta napoletano.

La mostra sarà inaugurata sabato 10 ottobre alle ore 11.30 alla Galleria HDE Martucci, in via G. Martucci 64 a Napoli, e sarà visitabile gratuitamente dal martedì al sabato, dalle 17 alle 20.

VINCENZO RUSSO NELLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA

InVersiVisioni nasce dall’incontro tra la poesia di Vincenzo Russo e lo sguardo fotografico contemporaneo di Riccardo Piccirillo.

Il percorso espositivo parte dai rari spartiti delle canzoni di Vincenzo Russo conservati nell’archivio Bideri e arriva alle 23 fotografie realizzate da Piccirillo. Non è una ricostruzione della Napoli di fine Ottocento, nè un’illustrazione didascalica dei versi: la mostra rivela come quelle parole possano rivivere attraverso i volti e le immagini della Napoli contemporanea, trovando un nuovo significato.

«Quando mi sono avvicinato a Vincenzo Russo, non volevo fare un’operazione nostalgica: le sue parole hanno un’efficacia espressiva che prescinde dal tempo in cui sono state scritte», spiega Riccardo Piccirillo. Il fotografo ha scelto di affidare alle sole espressioni dei soggetti la forza evocativa dei versi, scegliendo il ritratto fotografico come linguaggio visivo.

Ogni fotografia diventa così un punto d’incontro tra passato e presente: i versi di Vincenzo Russo suggeriscono una possibile lettura dell’immagine, mentre l’immagine permette di tornare alla poesia da una prospettiva nuova.

Riccardo Piccirillo
Autoritratto di Riccardo Piccirillo con i versi autografi di Tutto è fernuto (L’urdema canzona mia)

LE CANZONI DI VINCENZO RUSSO: UN REPERTORIO MOLTO PIÙ AMPIO DEI SUOI CAPOLAVORI PIÙ NOTI

Il percorso di InVersiVisioni prende in esame 23 canzoni selezionate tra le 70 composizioni di Vincenzo Russo presenti nell’archivio della Fondazione Bideri.

Accanto a titoli celebri come I’ te vurria vasà, Maria Marì e Torna maggio, la mostra porta alla luce una parte meno conosciuta della produzione del poeta, facendo scoprire la varietà dei suoi temi e delle sue forme espressive. Il risultato è un racconto di Vincenzo Russo che supera l’immagine più consueta di poeta sentimentale, malinconico e crepuscolare.

InVersiVisioni fa emergere l’umorismo di ‘O ciardeniello mio e il gusto macchiettistico di Lo chic. ma anche figure femminili che non sono soltanto donne ardentemente desiderate, irraggiungibili o perdute. In Povera abbandunata è la donna a essere vittima di un tradimento, mentre in Marenà marenà è lei a rivolgere un’invocazione d’amore.

Il repertorio proposto dalla mostra comprende inoltre canzoni di ambientazione militare, come ‘O cungedato, lontane dalla retorica patriottica, e composizioni legate al mondo marinaro, come Primmavera prufumata.

Sono testi che ampliano la geografia poetica di Vincenzo Russo oltre gli amati vicoli notturni, giardini pieni di fiori e finestre chiuse o socchiuse.

LA LINGUA NAPOLETANA E LA MUSICA GIÀ DENTRO I VERSI

Uno degli aspetti messi in evidenza dalla mostra è la particolare libertà con cui Vincenzo Russo utilizza la lingua napoletana.

La sua scrittura sfrutta rime, assonanze, interiezioni e giochi fonici, comprese le terminazioni tronche, alternando versi distesi a formule brevi e incisive. Ne deriva una costruzione poetica nella quale il ritmo sembra spesso precedere la musica.

È proprio questa dimensione sonora dei testi a rendere le canzoni di Vincenzo Russo particolarmente adatte al dialogo con la fotografia: il verso non accompagna semplicemente l’immagine, ma contribuisce a determinarne il ritmo e la percezione.

MARIA MARÌ, DALLA TRADUZIONE FRANCESE ALLE VERSIONI INGLESI

Una sezione della mostra è dedicata alla storia internazionale di Maria Marì, uno dei capolavori di Vincenzo Russo.

I documenti della Fondazione Bideri esposti permettono di ricostruire la diffusione internazionale del brano, a partire dalla prima traduzione in lingua straniera oggi documentata, realizzata in francese nel 1906.

Tra il 1907 e il 1910 sono documentate poi ben quattro versioni in lingua inglese, testimonianza della capacità della canzone napoletana di oltrepassare i confini linguistici e geografici.

Mostra fotografica
Lo spartito della prima traduzione inglese di Maria Marì – New York, 1907

LA FONDAZIONE BIDERI E LA RISCOPERTA DI VINCENZO RUSSO

La mostra si inserisce nel lavoro della Fondazione Bideri dedicato alla conservazione e alla valorizzazione della canzone classica napoletana e dei documenti che ne raccontano la storia.

«Dopo aver rilanciato canzoni come Fronn’ ‘e rose e Sì tu turnasse, rendiamo nuovamente omaggio al talento di Vincenzo Russo. InVersiVisioni ripropone un segmento ampio e significativo della sua opera. Ci auguriamo che la candidatura della canzone classica napoletana a patrimonio UNESCO prenda finalmente slancio, consentendo di inserire operazioni come queste in un progetto permanente di tutela e promozione di quella tradizione musicale che rappresenta Napoli nel mondo da oltre un secolo», sottolinea Ferdinando Bideri, presidente della Fondazione Bideri.

LE 23 CANZONI DI VINCENZO RUSSO E LE FOTOGRAFIE DELLA MOSTRA

Le 23 canzoni di Vincenzo Russo selezionate per InVersiVisioni attraversano oltre un decennio della produzione del poeta, dal 1894 al 1907. A ciascun brano è associato un ritratto fotografico realizzato da Riccardo Piccirillo, con l’eccezione di Tutto è fernuto (L’urdema canzone mia), rappresentata da un autoritratto dello stesso fotografo.

Ecco l’elenco completo delle canzoni e delle fotografie presenti nella mostra:

CanzoneAnno Ritratto fotografico di
‘E bellezze toje1902Stefania Ianniello
‘E capille ‘e Filumena1900Yvonne N’Dah Moussan
‘O ciardeniello mio1894Claudi Fattorini
‘O cungedato1901Luigi Vertaglio
Chitarrata1897Valerio Bruner
Core nfame1901Kristy Flower
Dimmello Margarì1901Valentina Troncone
Faciteme felice1907 (pubblicazione postuma)Greta Zuccoli
Famme campà cuntento1905 (pubblicazione postuma)Monica Ianniello
Fenesta mia1895Roberto Campese
I’ te vurria vasà1900Matteo De Vito e Viktoryia Trufanava
Lo chic1896Roberto Pianezza
Marenà, marenà1902Simona Molinari
Maria Marì1899Elisabetta Serio
Nun torna cchiù1903Luca Salzano
Palomma janca1902Veronica Botte
Povera abbandunata1902Raven Idoll
Primmavera prufumata1903Serena Pisa e Viviana Cangiano
Serenata palazzola1903Maldestro
Te voglio sempe bene1900Chiara Romano
Torna maggio1900Sabrina Efionayi
Tutto è fernuto (L’urdema canzone mia)1904Autoritratto di Riccardo Piccirillo
Tutto è passato1903Viktoryia Trufanava

InVersiVisioni – informazioni

Dove: Galleria HDE Martucci, via G. Martucci 64, Napoli
Inaugurazione: sabato 10 ottobre, ore 11.30
Orari: dal martedì al sabato, 17.00–20.00
Ingresso: gratuito
Progetto: Fondazione Bideri
Con il contributo di: Regione Campania

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *