Il 2026 è un anno ricco di anniversari per la canzone napoletana, sia in termini di compleanni di brani che di ricorrenze relative ad autori e compositori. Un lungo elenco di date che, attraversando l’Ottocento e il Novecento, traccia un itinerario musicale ricco di suggestioni.
GLI ANNIVERSARI DELLE CANZONI
Procedendo a ritroso nel tempo, la prima canzone da festeggiare è quella considerata uno degli ultimi classici della musica napoletana. Nel 2026 ricorreranno, infatti, i 50 anni di Carmela, il capolavoro di Sergio Bruni e Salvatore Palomba pubblicato nel 1976 nell’album Levate ‘a maschera Pulicenella. Uscì in un periodo tutt’altro che felice per la canzone napoletana di ispirazione classica. Nonostante ciò, entrò gradualmente nel repertorio di quasi tutti i cantanti partenopei grazie ai ‘posteggiatori’, che per primi la adottarono. Proprio per questo motivo, Roberto De Simone considerò Carmela uno degli ultimi esempi di canzone diffusa dal basso.
Discorso opposto, invece, per ‘A pizza, chenel 1966 ottenne un notevole riscontro di pubblico dopo il secondo posto ottenuto al Festival di Napoli. A presentarla furono Giorgio Gaber e Aurelio Fierro, che poi ne fece uno dei suoi cavalli di battaglia. Nel 2026 festeggia il sessantesimo compleanno anche ‘Na bruna, altro capolavoro di Sergio Bruni.
I SUCCESSI DEL 1956
Nella storia della canzone napoletana il 1956 è da ritenersi un anno particolarmente prolifico di successi, con almeno 8 brani che, a distanza di sette decenni, continuano a godere di una certa notorietà. Primo fra tutti Guaglione, vincitore di un’edizione del Festival di Napoli in cui incontrarono i favori del pubblico anche Suspiranno ‘na canzone e Manname nu raggio ‘e sole.
Pur non godendo della visibilità garantita dalla ribalta festivaliera, altre canzoni furono lanciate con fortuna in quei mesi. Che m’ è ‘mparato a fà, Lusingame, ‘O russo e ‘a rossa, Palcoscenico e T’aspetto ‘e nnove rientrano a pieno titolo nell’elenco dei brani di quell’anno che hanno retto l’usura del tempo.
Meno fortunato il destino dell’ormai dimenticata Piccerella, eseguita da Renato Carosone e Claudio Villa, che pure, nell’interpretazione di quest’ultimo, raggiunse il sesto posto nella classifica dei singoli più venduti nel 1956.

I COMPLEANNI DEI CLASSICI
Tra gli altri anniversari ‘tondi’ del 2026, sono da ricordare i 100 anni di Palomma e di Tarantella internazionale; i 110 anni di ‘A serenata ‘e Pulicenella, Tiempe belle e Il bel Ciccillo; i 120 anni di Comme facette mammeta.
GLI ANNIVERSARI DEGLI AUTORI
Sempre procedendo a ritroso, l’elenco delle ricorrenze relative agli autori si apre con Renato Carosone, di cui il 20 maggio 2026 sarà celebrato il 25° anniversario della scomparsa. Per una curiosa coincidenza, nello stesso giorno sarà ricordato anche il cinquantenario della scomparsa Giuseppe Cioffi. Il 23 dicembre 2026 saranno invece 40 anni dalla morte di Nino Taranto, indimenticato paroliere di Lusingame oltre che insuperato interprete di macchiette.
Gli anniversari ‘centenari’ interesseranno poi Giambattista De Curtis, autore di Torna a Surriento, morto il 15 gennaio 1926 e Riccardo Pazzaglia, nato il 12 settembre dello stesso anno.
A proposito di nascite, il 2026 sarà l’occasione per festeggiare il 150° compleanno di due autori particolarmente importanti per la canzone napoletana: Vincenzo Russo, nato il 18 marzo 1876, ed Ernesto Murolo, nato a distanza di pochi giorni, il 4 aprile.

I COMPLEANNI DELLE CANZONI
1976
Carmela, S. Palomba – S. Bruni
1966
‘A pizza, A. Testa – G. Martelli
Na bruna, A. Langella – S. Bruni e A. Visco
1956
Che m’ è ‘mparato a fa’, D. Verde – A. Trovajoli
Guaglione, Nisa – G. Fanciulli
Lusingame, N. Taranto – M. Festa
Manname nu raggio ‘e sole, T. Manlio – L. Benedetto
Palcoscenico, E. Bonagura – S. Bruni
Piccerella, P. Mendes e F. Falcocchio
Suspiranno na canzone, E. De Mura – R. Ruocco
T’aspetto ‘e nnove, E. Bonagura – R. Carosone
1926
Palomma, A. Gill
Tarantella internazionale, E. Murolo – E. Tagliaferri
1916
‘A serenata ‘e Pulecenella, L. Bovio – E. Cannio
Il bel Ciccillo, A. Trusiano – G. Capaldo
Tiempe belle, A. Califano – V. Valente
1906
Comme facette mammeta, G. Capaldo – S. Gambardella
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