Dove sta Zazà? racconta l’improvvisa sparizione di una donna durante la festa di San Gennaro. A lanciare l’allarme per la scomparsa è il compagno Isaia, che chiede l’aiuto della folla per ritrovarla. Sebbene i suoi sforzi si rivelino infruttuosi, l’uomo torna a cercarla anche il 19 settembre dell’anno successivo. Constatata nuovamente l’impossibilità di rintracciare Zazà, Isaia risolve la propria disperazione dicendosi pronto a rimpiazzarla con la sorella…

Dove sta Zazà? è diventata la canzone della festa di San Gennaro per antonomasia, grazie ai versi e all’arrangiamento musicale.
Oltre che le surreali invocazioni di Isaia, il testo di Raffaele Cutolo descrive con efficacia pittorica lo svolgimento della festa nella Napoli della prima metà del Novecento. La processione, la banda di Pignataro che esegue il Parsifal, le bancarelle con il torrone e le noccioline sono gli elementi che rivelano il carattere popolare della celebrazione.
Dal canto suo, l’andamento da marcia voluto da Giuseppe Cioffi richiama l’atmosfera gioiosa dell’evento, conferendo al brano quella memorabilità immediata che è stata una delle chiavi del suo successo.

La canzone della festa di San Gennaro nacque in italiano

Dove sta Zazà? fu lanciata nel corso della Piedigrotta Cioffi del 1944, ma la sua storia iniziò qualche anno prima.

Raffaele Cutolo aveva inizialmente scritto il testo in italiano. L’intenzione era quella di affidarlo alla soubrette Elena Gray. La stella della compagnia di Renato Rascel decise, però, di lasciare il teatro, vanificando il progetto dell’autore napoletano. Trascorso un po’ di tempo, Cutolo tradusse in napoletano una parte del testo e chiese a Giuseppe Cioffi di musicarlo. Aldo Tarantino presentò Dove sta Zazà? al teatro Delle Palme, ottenendo un notevole successo anche per una trovata coreografica. Chiuse, infatti, l’interpretazione scendendo dal palco seguito da una piccola banda, che richiamava quella di Pignataro citata nei versi.

La canzone ottenne una rapida popolarità, che alimentò il dibattito su chi fosse la misteriosa Zazà. Si aprirono discussioni anche su quale metafora si celasse dietro la sua ricerca affannosa. Molti anni dopo Raffaele Cutolo rivelò che le cose erano andate molto più semplicemente. A partire dal nome della donna irrintracciabile, ispirato al tipico za-za della grancassa dei complessi bandistici. Circa il significato del brano, invece, affermò in un’intervista che “era una canzoncina cretina”. Probabilmente, si scherniva con raffinata arguzia.

Dove sta Zazà?, una canzone e tanti aneddoti

Gli aneddoti che accompagnano la storia della canzone della festa di San Gennaro sono tanti. Talvolta carichi di risvolti sorprendenti. Nel 1945, ad esempio, un reduce di guerra napoletano sparò alla sua fidanzata gridando: “Sei una Zazà”. Intendeva dire traditrice, secondo l’appellativo allora usato per le ‘signorine’ che si legavano, per necessità o meno, ai soldati alleati.

Giulio Andreotti rivelò che la canzone della festa di San Gennaro stava per essere intonata all’Assemblea costituente del 1946. Volevano farlo i deputati del partito qualunquista perchè si era sparsa la voce che i rappresentanti del Partito Comunista avevano intenzione di cantare l’Internazionale all’apertura dei lavori.
Un’altra “adozione politica” è attribuita ad Evita Peron, che l’avrebbe scelta come inno dei descamisados argentini.

Ad Ugo Calise si deve, invece, il ricordo di un aneddoto legato a Jacqueline Kennedy e alla sua visita a Roma nel marzo 1962. Ne scrisse in un articolo apparso qualche settimana dopo sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni, nel quale fece un dettagliato resoconto del ricevimento esclusivo dato dai conti Pucci-Blunt in onore della first lady americana.
Di quella festa il cantante-chitarrista era stato la colonna sonora con l’esecuzione di diverse canzoni napoletane, tra cui Dove sta zazà? L’aveva interpretata su specifica richiesta di Jacqueline, che aveva motivato il desiderio spiegando che in casa sua la cantavano tutti e che a lei piaceva tanto. Così tanto da unirsi al coro intonato dai presenti non appena Calise ebbe accennato il trascinante ritornello.

Dove sta Zazà? al posto dell’Inno di Mameli

La canzone è stata protagonista anche alle Olimpiadi. Capitò nel 1980 in occasione dei giochi olimpici di Mosca, segnati dall’assenza di molti paesi per motivi politici. Si decise che nella cerimonia inaugurale non sarebbero stati eseguiti gli inni nazionali. Fu così che la sfilata degli atleti italiani fu accompagnata dalle note della canzone di Cutolo e Cioffi. In pratica, la conferma che è molto più di una “canzoncina cretina”.

Interpreti e traduzioni della canzone della festa di San Gennaro

Dove sta zazà? compare nel repertorio di diversi interpreti, anche se in un numero non proporzionale alla sua fama. Magistrale è la versione di Nino Taranto, protagonista anche del film di Giorgio Simonelli ispirato alla canzone che uscì nel 1947.
Sono da ricordare, inoltre, le incisioni di Aurelio Fierro, Claudio Villa, Fausto Cigliano, Massimo Ranieri e Roberto Murolo.
Dopo un periodo di oblio, nel 1973 il brano conobbe un momento di rinnovata popolarità grazie a Gabriella Ferri, che lo rilanciò con grande maestria nell’omonimo varietà televisivo da lei condotto.
Sempre in ambito femminile, sono da citare anche le interpretazioni di Pietra Montecorvino, presente nel film Passione di John Turturro, di Monica Sarnelli e di Tosca. Di Lelio Luttazzi è invece un arrangiamento orchestrale del 1954 che si si discosta sensibilmente dalla matrice bandistica voluta da Giuseppe Cioffi.

La diffusione internazionale di Dove sta Zazà? è testimoniata da diverse traduzioni: in francese, ad opera di Louis Poterat con il titolo «As-tu va Zaza?»; in svedese, di Lars Huldén con il titolo «Za-Za»; in inglese, di Petronius con il titolo «My beautiful Rosa».

la canzone della festa di San Gennaro
Il manifesto del film Dove sta Zazà

Domande frequenti

Qual è il significato di Dove sta Zazà?

La canzone racconta l’improvvisa sparizione di una donna durante la festa di San Gennaro e la disperazione del suo compagno Isaia che invoca l’aiuto della folla per trovarla.

Cosa significa Zazà?

L’autore dei versi della canzone Raffaele Cutolo spiegò in un’intervista che Zazà non aveva alcun significato. Il nome gli era venuto in mente immaginando il tipico suono za-za della grancassa usata nei gruppi bandistici.

Quale cantante rilanciò Dove sta Zazà? negli anni ’70?

Gabriella Ferri contribuì alla riscoperta della canzone interpretandola nell’omonimo programma Rai andato in onda nella primavera del 1973

Chi è l’interprete più importante?

Nino Taranto è considerato l’interprete più significativo della canzone

2 risposte

  1. SONO UN V/S AFFEZIONATO ASCOLTATORE.
    MESI OR SONO ASCOLTAVO LA VS EMITTENTE ALLA FREQ. 105 FM
    ORA E’ SCOMPARSA. SUL PC E SULLA RADIO FM MI AVETE CONSIGLATA LA FRED 88.8. MA NON LA TROVO
    ABITO A NAPOLI SOCCAVO VIA DELL’EPOMEO.
    VI RINGRAZIO PER CIO’ CHE FARETE PER ME.
    DISTINTI SALUTI :
    GENNARO SPAGNOLETTI
    TEL. 081 7284092

    1. Salve Gennaro, siamo in attesa di autorizzazione per trasmettere da un nuovo ripetitore, che migliorerà notevolmente la diffusione sugli 88.8 mhz. Nel frattempo puoi sentirci via web o con l’app per smartphone. Grazie per la tua attenziona

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